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Cambiare lavoro? Ecco gli elementi da prendere in considerazione

Dallo stress ad una retribuzione insufficiente fino mancanza di prospettive: le motivazioni che possono spingerci a cambiare lavoro sono davvero tante. Una scelta importante ed in grado di rivoluzionare non poco gli equilibri economici, ma anche psicologici, della propria vita. Spesso il cambio del lavoro viene visto come una liberazione da un situazione opprimente, ma spesso la realtà potrebbe essere di ben altra natura.

In una condizione di sofferenza l’abbandono della propria occupazione può essere, spesso, idealizzata. Voltare pagina ha significative ricadute, spesso tutt’altro che positive, sulla propria condizione, perciò riflettere su quello che si sta per fare è sempre indispensabile.

Aspettative di cambiamento e legittime paure dell’ignoto accompagnano inevitabilmente tutti coloro che si apprestano a realizzare il ”grande passo”. A spiegarlo, al Sole 24 Ore , è Rosa Riccio, specialista presso il Centro Psicologico Corvetto di Milano. ”Chi l’ha detto che il nuovo lavoro sia in grado di garantire la stessa stabilità del precedente?” Il quesito che pone l’esperta è lo stesso che fa riflettere chi si trova nella condizione di voler cambiare lavoro.

Gli aspetti da valutare prima di cambiare lavoro

Fermarsi, ragionare e non lasciarsi prendere dall’impulso. Secondo la specialista e secondo anche Affarimiei.biz la strada da seguire è di ascoltare le proprie emozioni ed, al contempo, attivare la riflessione razionale. Cuore e cervello devono necessariamente allearsi per affrontare, insieme, una scelta tra le più importanti della propria esistenza. “Lo sbaglio più frequente – spiega l’esperta – è di realizzare dei passi che siano, in realtà, il frutto del solo istinto”.

Può accadere, in pratica, che si è in una particolare fase negativa dal punto di vista personale e professionale o, peggio ancora, si desideri cambiare lavoro in seguito ad un singolo episodio poco piacevole. “L’azione – continua Riccio – deve essere il frutto dell’incontro tra la riflessione ed il proprio stato d’animo.” Valutare i pro e i contro di ogni scelta è indispensabile, soprattutto nei momenti cruciali della propria vita. Perciò, non appena giunge il desiderio di voltare pagina, è necessario concentrarsi su tre aspetti fondamentali.

Quali sono gli che funzionano nell’impiego attuale?

Uno degli errori più comuni è di focalizzarsi solo sugli aspetti negativi di una determinata condizione. E’ necessario, invece, anche valutare gli elementi che ancora ci soddisfano dell’attuale lavoro.

Abbiamo valutato i rischi correlati all’abbandono del vecchio lavoro?

Esaminare con attenzione i pericoli concreti della nostra scelta è indispensabile per non trovarsi ”sorpresi”. Come ci sentiremmo nella  condizione di inattività ”forzata” della disoccupazione? Quali sono le ricadute della mancanza di guadagni per alcuni mesi? Il nuovo lavoro che andremo a scegliere è sicuro come il precedente? E’ indispensabile, secondo gli esperti, mettere in campo una sorta di ”piano B” per ogni eventualità potenzialmente negativa.

Analizzare le alternative

L’ultimo elemento da valutare, prima di cambiare lavoro, è di guardarsi intorno. E’ possibile, nell’organizzazione nella quale si opera, occupare altre posizioni? Impegnarsi in ruoli ”alternativi” al precedente può essere il giusto compromesso tra il cambiamento radicale di impiego ed il rimanere in una condizione che non ci soddisfa.

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