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In crisi vendite nel tradizionale ma bene la GDO, indagine Confesercenti

Un’indagine condotta da Confesercenti su dati Istat rileva una crisi delle vendite nel commercio tradizionale, ma non nella Grande Distribuzione Organizzata.

Tra il 2011 e il 2016 una profonda crisi ha colpito le imprese del commercio tradizionale per quanto riguarda le vendite. Il valore delle vendite è, infatti, sceso di 10 punti percentuali, con perdite che hanno interessato sia i beni alimentari sia i beni non alimentari. In particolare, per i beni alimentari è stato registrato un -11%, ossia quasi 2,4 miliardi di euro in meno, mentre per i beni non alimentari è stato registrato un -9,3%, con una riduzione di circa 4,5 miliardi di euro.

A rivelarlo è un’indagine condotta da Confesercenti che ha analizzato i dati Istat relative alle vendite nel settore del commercio tradizionale e della Grande Distribuzione Organizzata. A risentire della crisi è, quindi, il piccolo e medio esercizio, che vede ridurre ulteriormente la quota di mercato, pari al 27% del totale.

confesercenti

La situazione è migliore per quanto riguarda la grande distribuzione, dove si registra un calo nelle vendite pari al -1,2% sul totale. Un risultato comunque positivo se si guarda ai beni alimentari, dove la GDO fa registrare un +2,7%, trainato dal settore del discount (ossia della vendita di prodotti no-brand), mentre il valore negativo (pari a -6,3%, per circa 3,1 miliardi in meno) si registra per  quanto riguarda la vendita di prodotti non alimentari.

Bene, invece, il settore del discount che non solo non fa registrare un calo, ma incrementa le vendite, evidenziando una tendenza sempre più evidente da parte del consumatore, ossia quella di puntare al risparmio.

In Italia, un esempio di successo nel discount è rappresentato da Gruppo Tuo, azienda tutta italiana nata dall’idea vincente di un imprenditore siciliano, Antonino Faranda, che forte di un’esperienza in Germania in cui già da anni si vendeva su grandi superficie, decide di trasferire la sua conoscenza nel settore e di creare in Italia la prima catena di discount con il marchio Tuo.

Negli anni Gruppo Tuo ha incrementato la sua presenza sul mercato, acquisendo marchi importanti come Despar e Ingrande, per poi rivenderli successivamente alla Coop (54 sedi in tutto) per acquisire il marchio Dico S.p.A. A seguito di questo processo sono nati i due brand Tuodì market e Tuodì superfresco.

Tornando ai dati dell’indagine Confesercenti, per quanto riguarda, infine, la vendita di beni non alimentari, a risentire della crisi sono stati soprattutto libri, giornali, riviste e prodotti di cartoleria che hanno registrato un calo del 15,6%. Calo anche nella vendita degli elettrodomestici e dei prodotti che riguardano la moda.

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